Leonardo Cacciapuoto

Leonardo Cacciapuoto era un giornalista del Corriere del Mattino, e quando nel 1898 fu assunto al giornale si occupò di cultura ad ampio raggio. La sua preparazione in scienze, storia, arte, e musica gli dava un valore aggiuntivo rispetto agli altri colleghi. Molte volte accompagnava, come guida turistica, i giornalisti che venivano a visitare Napoli dal Nord Italia. Il suo direttore era fiero di Leonardo e lui faceva tutto il possibile per soddisfarlo. Dopo 28 anni di carriera, il direttore pensò di affidargli il compito di seguire la squadra del calcio Napoli. Cacciapuoto non era mai andato allo stadio e nella sua vita non aveva mai fatto sport. Non gli piaceva nessuna disciplina sportiva in quanto la riteneva una perdita di tempo. Lui era l’immagine della comodità ed amante della sua città, e poche volte si allontanò da Napoli se non per poche ore. Negli anni ’30 a Cacciapuoto accaddero avvenimenti impensabili. Nel giorno della vigilia di Natale il direttore gli affidò il compito di scrivere un articolo di cronaca nera e da quel giorno diventò un’ossessione per lui, sempre piú spesso gli capitava di assistere a qualche omicidio o ne veniva coinvolto. L’unico momento in cui ritrovava se stesso era quando incontrava i suoi amici e conoscenti a cui raccontava aneddoti e curiosità su Napoli e la Campania, oppure quando trascorreva ore insieme a sua moglie, l'unico porto sicuro della sua vita.